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LE TRE GUERRE MACEDONI E LA BATTAGLIA DI PIDNA: la Macedonia ellenistica perde la propria indipendenza a favore delle Legioni romane.

Le tre guerre macedoni (215-168 a.C.) segnarono la progressiva sottomissione del Regno di Macedonia a Roma, culminando nella battaglia di Pidna (168 a.C.). Sotto il console Lucio Emilio Paolo, la legione manipolare romana sconfisse la falange macedone di Perseo, ponendo fine alla monarchia antigonide e garantendo l'egemonia romana definitiva in Grecia. 

Ecco i dettagli dei tre conflitti principali:

  • Prima Guerra Macedonica (215-205 a.C.): Svoltasi durante la seconda guerra punica, vide Filippo V di Macedonia allearsi con Annibale. Il conflitto si concluse con un sostanziale nulla di fatto (pace di Fenice), poiché Roma era impegnata a combattere Cartagine.
  • Seconda Guerra Macedonica (200-196 a.C.): Roma, guidata da Tito Quinzio Flaminino, sconfisse Filippo V nella battaglia di Cinocefalo (197 a.C.). Filippo fu costretto a rinunciare ai possedimenti in Grecia e a pagare un'indennità.
  • Terza Guerra Macedonica (171-168 a.C.): Perseo, figlio di Filippo V, tentò di riaffermare la potenza macedone, provocando l'intervento romano. La guerra terminò con la schiacciante vittoria di Emilio Paolo a Pidna il 22 giugno 168 a.C., grazie alla maggiore flessibilità della legione rispetto alla falange. 

Conseguenza diretta di Pidna fu la divisione della Macedonia in quattro repubbliche clienti, successivamente ridotte a provincia romana nel 148 a.C

 

 

 

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