Gian Galeazzo Visconti(16 ott. 1351/3 sett. 1402):
il primo RE d'Italia moderna
Gian Galeazzo lasciò un’eredità fondamentale:
· creò il primo Ducato di Milano
· costruì uno Stato territoriale moderno
· pose le basi della potenza lombarda per i secoli successivi
Il suo progetto rappresenta uno dei primi tentativi di unificazione politica dell’Italia
L’importante funzione di sprone politico , il Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti (1385-1402), si propose l’obiettivo di unificare la penisola sotto il suo dominio in nome di una unità culturale e politica. Fu anche il primo esecutore del Duomo di Milano.

Gian Galeazzo Visconti: il primo Duca di Milano. Dopo più di 100 anni di Signoria, (l'antico Stato italiano nato nel maggio del 1259 a seguito dell'elezione di Martino della Torre a signore di Milano), l'11 maggio 1395, la città di Milano diventa un Ducato, con a capo Gian Galeazzo Visconti.
Il primo duca di Milano e il progetto di uno Stato italiano
· 6 maggio 1385
Gian Galeazzo Visconti, signore di Pavia, compie un colpo di stato contro lo zio Bernabò Visconti.
Lo fa arrestare e imprigionare, ottenendo così il controllo totale di Milano e dei territori viscontei.
· 5 settembre 1395
Pagando 100.000 fiorini, ottiene dall’imperatore Venceslao IV di Lussemburgo il titolo di duca.
Diventa così il primo duca di Milano e un principe del Sacro Romano Impero.
· 3 settembre 1402
Muore improvvisamente nel castello di Melegnano, probabilmente a causa della peste, a soli 50 anni.
Dopo la sua morte, molte delle sue conquiste territoriali vengono rapidamente perdute.
Nel sistema feudale medievale esisteva una gerarchia dei titoli.
· Era un funzionario del sovrano.
· Amministrava una circoscrizione del regno.
· Il titolo deriva dal latino comes, cioè compagno o collaboratore del re.
· Il termine deriva dal latino dux = comandante militare.
· Era considerato capo di un popolo o di una grande regione.
· Il titolo aveva quindi un valore politico e militare molto più alto.
Per questo motivo, diventare duca significava avvicinarsi al rango dei sovrani.
Tra XIV e XV secolo in Europa nascono gli Stati nazionali, mentre in Italia si sviluppano gli Stati regionali.
Il passaggio politico fu:
Comune → Signoria → Stato regionale
Tre grandi potenze dominavano la scena italiana:
· Milano
· Firenze
· Venezia
La famiglia Visconti fu protagonista della trasformazione di Milano in uno Stato territoriale potente.
Bernabò Visconti era un signore noto per il suo carattere:
· autoritario
· spietato
· amante della caccia e dei cani
· temuto dai sudditi
Nel 1385, il nipote Gian Galeazzo lo attirò fuori da Milano con un pretesto.
Appena fuori città:
· venne catturato
· imprigionato nel castello di Trezzo sull’Adda
· morì poco dopo, probabilmente avvelenato
Da quel momento Gian Galeazzo unificò tutti i territori viscontei.
Nei dieci anni successivi Gian Galeazzo costruì uno dei più grandi stati italiani.
Conquiste principali:
· Lombardia
· Piemonte
· Emilia
· parti della Toscana e dell’Umbria
Tra le città conquistate o controllate:
· Pisa
· Siena
· Perugia
· Assisi
· Bologna
La principale rivale rimase Firenze.
Gian Galeazzo utilizzò:
· condottieri esperti
· alleanze diplomatiche
· matrimoni dinastici
Tra i suoi comandanti più importanti:
· Jacopo Dal Verme
· Facino Cane
· Ottobuono Terzi
La sua politica espansionistica fu facilitata dalla crisi delle due grandi istituzioni medievali:
· Papato
· Impero
Alla fine del Trecento Milano era una delle città più ricche d’Europa.
Settori economici principali:
· commercio di tessuti
· produzione di armi
· lavorazione del pellame
· produzione della carta
Il controllo di Milano significava anche controllare una delle principali industrie belliche europee.
Gian Galeazzo fu anche un grande mecenate.
Tra le opere più importanti:
· Duomo di Milano
· Certosa di Pavia
Queste opere non erano solo religiose ma avevano uno scopo politico:
· mostrare la potenza della dinastia Visconti
· rendere Milano la capitale di uno Stato europeo
· creare un luogo dinastico di sepoltura
L’obiettivo di Gian Galeazzo era molto ambizioso:
· dominare l’Italia settentrionale
· diventare il principale rappresentante dell’Impero in Italia
· forse persino re d’Italia
Nel Medioevo infatti esisteva il Regno d’Italia, legato all’Impero.
Nel 1402 Gian Galeazzo morì improvvisamente.
Con la sua morte:
· lo Stato visconteo si indebolì
· molti territori furono perduti
· i suoi figli non riuscirono a mantenere l’impero politico del padre
Gli eredi furono:
· Giovanni Maria Visconti (duca di Milano)
· Filippo Maria Visconti (signore di Pavia)
Ma il sistema costruito dal padre dipendeva troppo dalla sua personalità.
Nonostante il fallimento finale, Gian Galeazzo lasciò un’eredità fondamentale:
· creò il primo Ducato di Milano
· costruì uno Stato territoriale moderno
· pose le basi della potenza lombarda per i secoli successivi
Il suo progetto rappresenta uno dei primi tentativi di unificazione politica dell’Italia.